Modalità e criteri di valutazione

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Il Collegio dei Docenti
Visti i

DPR n. 249 del 24 giugno 1998
DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 (art. 3 e 8)
L. n. 169 del 30 Ottobre 2008
DPR n. 122 del 22 giugno 2009
L. n. 170 dell’8 ottobre 2010

Delibera

in data 15 ottobre 2012

MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE

ai sensi dell’art. 1, comma 5, del DPR 122 /2009:
“ Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa”

La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva.

Il processo di valutazione, ritenuto fondamentale per il suo rilevante valore formativo nell’ambito del percorso educativo-didattico, ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e ilrendimento scolastico complessivo degli alunni.

LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

a) Si articola nelle fasi:
1. diagnostica o iniziale, tesa ad analizzare e descrivere il processo di apprendimento, per la successiva impostazione di opportune strategie didattiche;
2. formativa o intermedia, tesa a individuare potenzialità e carenze, finalizzata all’autovalutazione e al miglioramento dell’azione didattica;
3. sommativa o finale, tesa a definire i livelli di abilità e competenze nella valutazione periodica e finale.

b) Viene effettuata secondo verifiche coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti nel POF e ridefiniti nelle riunioni dei dipartimenti disciplinari.

STRUMENTI DI VERIFICA

PROVE SCRITTE Strutturate e semistrutturate (vero/falso, completamento, scelta multipla…), questionari a risposta aperta, relazioni, temi/componimenti, sintesi, soluzioni di problemi, esercizi di vario tipo
PROVE ORALI Colloqui, interrogazioni, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione di attività svolte, test, prove scritte valide per l’orale
PROVE  PRATICHE Test motori

Cosa si valuta:
processo di apprendimento di ciascuno
processo di maturazione ed evoluzione rispetto alla situazione di partenza
metodo di lavoro
impegno e partecipazione
percorso formativo
efficacia dell’itinerario di apprendimento programmato

Come si valuta:
• Con voti numerici espressi in decimi per:
– la valutazione periodica e finale
degli apprendimenti (vedi All. B)
– valutazione esame finale di II ciclo

• Con giudizio per:
– la valutazione dell’Insegnamento
Religione Cattolica
– la certificazione delle competenze

Nella valutazione sono considerati:

  • esiti delle prove di verifica (due prove scritte e due orali nel trimestre, tre scritte e due/tre orali nel pentamestre), esiti di iniziative di sostegno e recupero
  • osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento
  • livelli di conoscenze, abilità, autonomia nelle prestazioni
  • livello di partenza
  • confronto tra risultati previsti e raggiunti
  • uso degli strumenti
  • impegno personale, partecipazione, metodo di lavoro
  • evoluzione del processo di apprendimento
Chi valuta
Gli INSEGNANTI ai quali compete la responsabilità della valutazione la cura della documentazione didattica la scelta degli strumenti
L’INVALSI con il compito di rilevare la qualità del sistema scolastico nazionale e fornire alle scuole, alle famiglie e alle Istituzioni, elementi di informazione essenziali circa il nostro sistema di istruzione. Gli esiti delle prove in italiano e matematica, obbligatorie per quinte ginnasio, non costituiscono elementi di valutazione nello scrutinio finale.
Il CONSIGLIO di CLASSE, presieduto dal Dirigente Scolastico o da suo delegato:
i docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni della classe
il personale docente esterno ed esperti (ampliamento offerta formativa) forniscono, al docente della disciplina di riferimento, elementi conoscitivi sull’interesse e il profitto degli allievi (non fanno parte del C. d. C in sede di scrutinio)

ALUNNI CON DISABILITA’ CERTIFICATA
La valutazione degli alunni con disabilità certificata, ai sensi del DPR n. 122/2009, è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato.

ALUNNI CON DSA
Ai sensi della L. n. 170 dell’8 ottobre 2010, per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede d’esame conclusivo, tengono conto delle specifiche situazioni di tali alunni per i quali, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati gli strumenti  compensativi e dispensativi di verifica e valutazione.

ALUNNI STRANIERI
Pur tenendo conto dei percorsi specifici di apprendimento, i minori con cittadinanza non italiana sono valutati, ai sensi dell’art. 45 del DPR n. 394, 31 agosto 1999, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.

LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
È effettuata con voto numerico in decimi, formulato collegialmente secondo i criteri indicati nell’allegato A.

Non può essere ammesso alla classe successiva o agli esami di stato lo studente con il voto di comportamento inferiore a sei decimi.

CRITERI DI AMMISSIONE / NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA (SCRUTINIO FINALE)
Il Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale ( giugno ) procede collegialmente all’attribuzione dei voti finali nelle singole discipline, su proposta di voto di ciascun docente. Gli alunni che hanno fatto registrare valutazioni positive (da 6 a 10) in tutte le discipline sono ammessi alla classe successiva. Per i casi in cui persistano valutazioni di non sufficienza ( voto inferiore al 6 ) in una o più discipline, il Collegio dei Docenti indica ai Consigli di classe i seguenti criteri orientativi, tenuto conto, come da normativa, anche delle valutazioni espresse nello scrutinio intermedio, nonché dell’esito delle eventuali iniziative di sostegno e di recupero per le insufficienze del primo periodo:

qualità dell’impegno nello studio nel corso dell’anno
andamento ( miglioramento / peggioramento ) del profitto nelle discipline
numero di assenze anche in occasione di prove scritte e di verifiche orali
continuità nella partecipazione
valutazione del biennio come ciclo formativo unitario

costituisce criterio inderogabile quanto di seguito enunciato:
in presenza di carenze che portino a valutazione di insufficienza in più di tre discipline, si procede alla non ammissione alla classe successiva

CRITERI DI “SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO”, CARENZE E DEBITI FORMATIVI

Il debito formativo si costituisce nel corso dello scrutinio finale in presenza di una o più insufficienze, per il recupero delle quali il C. d. Classe delibera la sospensione del giudizio, in considerazione di:

entità e diffusione delle carenze
reale capacità di recupero dell’alunno
volontà di profondere impegno in vista del risultato da conseguire

Il numero max dei debiti assegnabili è pari a tre.

Le insufficienze conseguite invece nel corso dello scrutinio del primo trimestre sono considerate carenze da recuperare nel periodo successivo, a conclusione delle attività di recupero (IDER) se deliberate dal Consiglio di Classe, attraverso verifiche formali calendarizzate dai docenti delle singole discipline e puntualmente annotate sul registro di classe e personale.

MODALITA’ DI RECUPERO DELLE CARENZE E DEBITI

(IDER Interventi didattico educativi di recupero e sostegno)

Le attività di sostegno e recupero, come previsto dal D.M.42 del 22 maggio 2007 e dall’O.M. 92 del 5 novembre 2007, costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano dell’Offerta Formativa.

Pertanto, la scuola ha l’obbligo di predisporre attività di recupero e sostegno, fermo restando che nessun successo formativo è possibile senza un positivo impegno dello studente, fatto di partecipazione e studio regolare.

In particolare il nostro Istituto, puntando su fattori di qualità nell’organizzazione del servizio finalizzato al recupero, ha predisposto il seguente piano di interventi:

– Interventi di sostegno, di tipo metodologico, con lo scopo di prevenire l’insuccesso scolastico. Essi si realizzano in ogni periodo dell’anno, sin dalle fasi iniziali dell’attività didattica e sono curati da ciascun docente, che provvederà alla ripresa e al ripasso di argomenti già trattati, attivando strategie didattiche diversificate nell’ambito della normale attività curriculare.

– Corsi di recupero disciplinare in orario extracurriculare per gli studenti che riportino voti di grave insufficienza negli scrutini intermedi e finali. Spetta al Consiglio di Classe valutare per ciascun studente l’opportunità di predisporre questo tipo di intervento e in quali discipline. Tali corsi verranno svolti in orario pomeridiano dopo lo scrutinio del primo trimestre (recupero della carenza) e in orario antimeridiano dopo lo scrutinio di giugno. In entrambi i casi la durata è di 15 h. e la loro frequenza è obbligatoria, se così deliberato dal Consiglio di Classe. Assenze ingiustificate o non plausibili ai corsi comportano la decadenza dall’offerta e di ciò si terrà conto nella formulazione del giudizio finale di scrutinio.

Gli esiti del recupero delle carenze del primo trimestre verranno comunicati alle famiglie  in occasione della consegna della nota informativa interperiodale da riconsegnarsi debitamente firmata al Coordinatore di classe.

– Settimana di sospensione dell’attività didattica: al termine dello scrutinio del primo trimestre, tra la fine di gennaio e la prima settimana di febbraio, si procede alla sospensione della normale attività didattica per lavorare ai soli recuperi delle discipline con voto insufficiente. Per esigenze di carattere organizzativo di detti corsi (es. fasce di livello), il Consiglio di Classe fornirà, per ciascun alunno, una scheda informativa dettagliata sulla natura ed entità delle carenze rilevate. Contestualmente, per gli alunni non coinvolti nel recupero, si prevede l’organizzazione di attività di ampliamento/approfondimento di contenuti disciplinari, da svolgersi in istituto o all’esterno di esso (uscite di una sola giornata, partecipazione a mostre, convegni, seminari, spettacoli; in ambito sportivo, la partecipazione alla settimana bianca)

Resta sempre a discrezione di ciascun Consiglio di Classe la decisione di ampliare il periodo di recupero su tempi più lunghi.

Al termine dei corsi verranno effettuate le prove di verifica a cura dell’insegnante di classe.

– Rinuncia: la famiglia dello studente che non intende avvalersi delle iniziative proposte dall’istituzione scolastica deve dare comunicazione formale, dopo il ricevimento della nota informativa, di voler provvedere autonomamente (compilazione e consegna del modello di lettera allegato alla nota).

–  Studio autonomo

ll Consiglio di Classe segnala come modalità di recupero lo studio autonomo nel caso in cui:

–  il numero delle materie con debito è maggiore rispetto ai corsi extracurriculari attivabili ;

–  l’impegno dell’alunno nel corso dell’anno sia stato scarso e sporadico;

–  l’entità della carenza è tale da richiedere un incremento d’impegno in misura pari alle capacità di

recupero evidenziate dall’alunno.

–  Verifiche finali ed integrazione dello scrutinio

Le verifiche finali per gli studenti con giudizio sospeso avverranno a partire dal 1 settembre, e comunque entro l’inizio delle attività didattiche del nuovo anno scolastico.

La presenza alle verifiche è obbligatoria.

Per conseguire il giudizio di ammissione alla classe successiva, l’alunno dovrà aver colmato il debito conseguendo un giudizio di piena sufficienza.

La presenza di giudizi di non piena sufficienza verrà considerata dal C. di Classe in relazione a :

– sensibile miglioramento rispetto alla situazione precedente

– definizione di un profilo di capacità ,impegno, interesse e partecipazione che consentano di valutare le reali possibilità di frequenza della classe successiva.

ALLEGATO A Tabella di attribuzione del voto di condotta

VOTO Rapporto con persone e con l’istituzione scolastica Rispetto del Regolamento d’Istituto Interesse, impegno, partecipazione al dialogo educativo, rispetto delle consegne Frequenza scolastica
10 Comportamento molto rispettoso delle persone , collaborativo e costruttivo durante le attività didattiche. Ottima socializzazione. Costante consapevolezza e interiorizzazione delle regole. Nessun provvedimento disciplinare Interesse costante e partecipazione attiva alle attività didattiche, anche alle proposte di approfondimento. Impegno assiduo. Ruolo propositivo all’interno della classe Puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche nel rispetto dei tempi stabiliti( = compiti domestici, verifiche in classe scritte e orali , consegna materiali didattici) Assidua e puntuale all’inizio di tutte le ore di lezione
9 Positivo e collaborativo Puntuale rispetto degli altri e delle regole Nessun provvedimento disciplinare Buon livello di interesse e adeguata partecipazione alle attività didattiche ( = interventi costruttivi). Impegno costante.Diligente dempimento delle consegne scolastiche Frequenza regolare , puntuale all’inizio di tutte le ore di lezione
8 Generalmente corretto nei confronti degli altri ma non sempre collaborativo . Complessivo rispetto delle regole (=qualche richiamo verbale – nessun richiamo scritto sul Registro di classe ad opera del docente o del Dirigente Scolastico) Interesse e partecipazione selettivi ( a seconda della disciplina) e discontinui . Qualche episodio di distrazione e richiami verbali all’attenzione. Impegno nel complesso costante.Generale dempimento delle consegne scolastiche Frequenza nel complesso regolare Occasionalmente non puntuale
7 Comportamento non sempre corretto verso compagni e insegnanti. Poco collaborativo. Rispetto parziale delle regole segnalato con 1. richiami scritti sul Registro di classe e/o 2. allontanamento dalla lezione con annotazione sul Registro di classe e/o 3. ammonizione scritta con comunicazione alla famiglia . Attenzione e partecipazione discontinue e selettive . Disturbo delle attività di lezione segnalato sul registro di classe con richiamo scritto o con allontanamento dalla lezione o con ammonizione scritta con comunicazione alla famiglia. Impegno discontinuo. Non sempre rispettoso degli impegni e dei tempi stabiliti per le consegne scolastiche Frequenza non sempre regolare Varie entrate posticipate e uscite anticipate. Ritardi e assenze giustificati a volte oltre il terzo giorno Uscite frequenti nel corso delle lezioni
6 Scarsa consapevolezza e rispetto delle regole (ripetuti episodi di scarso rispetto nei confronti degli altri o delle attrezzature e dei beni ,rapporti in parte problematici o conflittuali con i compagni che hanno comportato anche la sospensione dalle lezioni per un periodo da 1 a 15 giorni). Partecipazione passiva Disturbo dell’attività Interesse discontinuo e molto selettivo per le attività didattiche Impegno discontinuo e superficiale. Saltuario e occasionale rispetto delle scadenze e degli impegni scolastici Frequenza irregolare Ritardi abituali Assenze e ritardi generalmente giustificati oltre il terzo giorno Uscite anticipate o entrate posticipate frequenti Uscite frequenti nel corso delle lezioni
5 o Comportamento scorretto e/o violento nei rapporti con insegnanti e/o compagni e/o personale ATA, segnalato con precisi provvedimenti disciplinari che hanno comportato la sospensione dalle lezioni per più di 15 giorni, ma non l’esclusione dallo scrutinio finale o e/o mancato rispetto del Regolamento d’istituto , segnalato con precisi provvedimenti disciplinari che hanno comportato la sospensione dalle lezioni per più di 15 giorni, ma non l’esclusione dallo scrutinio finale o unitamente a generale disinteresse per le attività didattiche; numero elevato di assenze non giustificate